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Sapori e gusti - Residence La Meridiana |
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Sapori e gusto di Capo Vaticano
Nella nostra cucina si ritrovano i sapori ed il profumo di una terra unica. |
| La ‘Nduja
Uno dei salumi più buoni che gli ospiti scoprono venendo da noi è la ‘Nduja calabrese, o meglio, la ‘Nduja di Spilinga, sua patria di origine ed elezione.
Secondo la versione più accreditata, il nome ‘nduja deriva dal francese “andouille“, che vuol dire appunto salsiccia.
Gioacchino Murat, re di Napoli, tra il 1806 e il 1815 ne avrebbe promosso la diffusione.
Ma cos’è la ‘nduja? E’ un salume morbido fatto con carni e parti grasse del maiale, impastate con il peperoncino (dolce e piccante), aromatizzate con semi di finocchio, insaccate, fatte affumicare per alcuni giorni e poi stagionate.
Questo salume è davvero gustoso, forte e piccante, ma allo stesso tempo delicato. Il peperoncino bilancia perfettamente la parte grassa e le conferisce il tipico colore rosso vivo. Proprio per il suo essere piccante, viene considerato da molti afrodisiaco. E’ ottimo spalmato su fette di pane arrostito. Ed è buonissimo per condire la pasta
(i Filej) o le pitte rustiche.
Ogni settimana, tra le serate a tema che proponiamo, quella calabrese si trasforma in un piccola sagra della ‘nduja.
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La cipolla
Quella rossa di Tropea è una cipolla davvero particolare, fragrante e dolce, con le tuniche bianco-rosate all’interno e rossa all’esterno, che piace a tutti, perché facilmente digeribile. Si consuma cruda in insalata, sulla pizza, al forno e in tanti altri modi. Nell’ entroterra è consuetudine utilizzarla come cucchiaio per mangiare i fagioli cotti nella “pignata”.
La produzione della “rossa” ha molte imitazioni, ed anche se porta il nome di Tropea, viene prodotta nei campi di Capo Vaticano, Parghelia e Zambrone. Davvero unica ed inconfondibile: sia per la particolare conformazione del terreno, sia per l’eccellente microclima, che l’azione benefica del mare vi esercita.
Assaggio d’obbligo, nel menu ristorante della Meridiana, è la zuppa di cipolle. Nella dispensa: vasetti di cipolle sott’olio, in marinata, in agrodolce, in marmellata.
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L'olio di oliva
Le numerose piante di olivo, che fanno da cornice alla nostra struttura, consentono di ricavare, in autunno, un olio eccellente . Per ottenerlo si parte dalla materia prima di qualità: le olive. Il momento più adatto per la raccolta si ha quando le stesse cominciano a cambiare colore e presentano ancora una buona nota di verde. Se invece sono troppo mature, perdono il fruttato che è la caratteristica migliore dell'olio. Le olive vengono raccolte a mano e l’estrazione avviene con molitura entro le 24 ore dalla raccolta ed è continua ed a freddo. La varietà principale è la ottobratica, ma c’è anche la carolea, la pendolino, la cicirello. Le condizioni climatico - ambientali, la raccolta dei frutti, il giusto grado di maturazione e la loro sapiente spremitura sono gli elementi che determinano il gusto equilibrato,il gradevole aroma di oliva verde, con note di amaro e piccante, che sono in grado di esaltare il tono di tante pietanze.
Olio a tutto pasto, da provare con il pane caldo, da solo con il pomodoro a pezzetti o per arricchire primi piatti, grigliate ed insalate. Ottimo per le nostre tipiche conserve di verdure.
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